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Chi rientra in carcere dopo aver già scontato una pena
DAP, Ministero della Giustizia · 2023
ART. 27 DELLA COSTITUZIONE
Art. 27: le pene «non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità» e «devono tendere alla rieducazione del condannato». Poi c'è quello che succede davvero.
Cosa puoi fare
Nel 2013 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per trattamento inumano e degradante: è la sentenza Torreggiani. Tredici anni dopo, questi sono i numeri.
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Chi rientra in carcere dopo aver già scontato una pena
DAP, Ministero della Giustizia · 2023
€55.000
Costo medio annuo per detenuto in carcere
DAP, Ministero della Giustizia · 2023
2.200%
In carcere il rischio di suicidio è più alto
Garante nazionale · Istituto Superiore di Sanità
La pena non cancella i tuoi diritti fondamentali. Ti aiutiamo a farli valere.
Sotto i 3 m² a persona la detenzione è inumana. La legge prevede un risarcimento se il diritto viene violato.
Lavoro esterno, permessi, semilibertà e affidamento: i passi previsti dalla legge per tornare a far parte della società.
Ridurre la pena e accelerare tutti i benefici: un meccanismo che vale la pena conoscere.
Restare in contatto è un diritto che consente di mantenere vivo il legame con il mondo fuori.
Entriamo negli istituti, seguiamo le pratiche una per una e costruiamo gli strumenti che hai appena visto. Lo fanno volontarie e volontari formati, e i conti di quello che facciamo sono pubblici.

«Stiamo chiedendo di iniziare a immaginare una società diversa: una in cui il sistema penale non sia uno strumento di vendetta collettiva, ma uno strumento di cura.»
Giulia Troncatti · fondatrice e presidente
Leggi la lettera integraleIl Movimento Italiano Diritti Detenuti è stato fondato da Giulia Troncatti e Alberto Maria Genovese. Costituito il 20 aprile 2026, è iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore dal 17 agosto 2026.

Socia fondatrice · Presidente e rappresentante legale
Laureata in filologia, letterature e storia dell'antichità all'Università degli Studi di Milano, ha frequentato un master in devianza e sistema della giustizia all'Università di Milano-Bicocca e uno in strategic philanthropy a Ca' Foscari. Dal 2021 è tutor universitaria nelle carceri milanesi per il Progetto Carcere dell'Università degli Studi di Milano. Ha fondato il Movimento Italiano Diritti Detenuti nel 2026 e ne presiede il Consiglio Direttivo.

Socio fondatore · sostiene economicamente il Movimento
Alberto Genovese, imprenditore, è diventato Socio Fondatore del Movimento Italiano Diritti Detenuti il 16 luglio 2026, con l'atto che ha trasformato l'associazione in Ente del Terzo Settore. Con la Fondazione Laura e Alberto Genovese sostiene economicamente un'organizzazione che non riceve contributi pubblici: gli strumenti gratuiti per calcolare il fine pena e preparare le istanze, e i sopralluoghi nelle carceri fatti con Nessuno tocchi Caino. Non fa parte del Consiglio Direttivo, presieduto da Giulia Troncatti. In precedenza ha fondato Facile.it e Prima Assicurazioni.
Le qualifiche sono quelle risultanti dagli atti e dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. I dati di registro.
Il carcere priva della libertà, non dei diritti. Quando lo Stato li viola, puoi reagire. Per questo mettiamo a disposizione risorse tecnologiche per far valere ciò che ti spetta.
«Se c'è un luogo dove ci sono più violazioni alle leggi italiane, questo è il carcere. Ma non da parte dei detenuti, da parte dello Stato.»
ESPERIENZE E APPROFONDIMENTI
Ogni diritto ha uno strumento gratuito, accessibile e aperto a chiunque. Un aiuto per orientarsi nel tempo della pena.
L’istanza 35-ter per detenzione in meno di 3 m².
Quanto manca e le date corrette di tutti i benefici.
L’istanza per richiedere 45 giorni ogni semestre.
Scrivere alle persone detenute grazie a ZeroMail.